Il ruolo e le competenze della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni si articolano sia nel settore penale sia nel settore civile e sono in parte differenti rispetto a quelli delle Procure Ordinarie.
Nel settore penale l’Ufficio, attraverso le figure del Procuratore e dei Sostituti Procuratori, in ossequio al principio della obbligatorietà dell’azione penale, promuove ed esercita l’azione penale per tutti i reati commessi dai minori di anni diciotto nell’ambito del Distretto della Corte d’Appello di Reggio Calabria che, difatti, ricomprende l’intera provincia di Reggio Calabria.
Il procedimento penale minorile è regolamentato dal D.P.R. 22/09/1988 n. 148 ed è caratterizzato dalla diversificazione della risposta che deve essere adeguata alla gravità del fatto-reato, alle esigenze educative del minore, alla necessità di non causare interruzioni dannose al processo evolutivo della sua personalità e di non trasformare l’impatto con la giustizia in un’esperienza destabilizzante.
Nel settore civile, la Procura per i Minorenni ha il compito di raccogliere le segnalazioni di situazioni di eventuale rischio o pregiudizio per i soggetti minori di anni 18 ed avanzare istanze al Tribunale per i Minorenni in sede con le quali si chiede l’emissione di provvedimenti a tutela degli stessi come, ad esempio, le richieste di apertura di procedimenti limitativi della potestà genitoriale ovvero di valutazione dello stato di abbandono del minore.
Le situazioni in cui vi è un pregiudizio, attuale o potenziale, a carico di un minore possono derivare da contesti di abbandono morale e/o materiale ai fini della eventuale dichiarazione del suo stato di adottabilità, ovvero circostanze in cui il minore viene allevato in locali insalubri o pericolosi per la propria integrità psico-fisica oppure da persone che, per negligenza, immoralità, ignoranza o altri motivi, sono incapaci di provvedere alla sua educazione; minori degli anni diciotto che esercitano la prostituzione; minori degli anni diciotto stranieri, privi di assistenza in Italia, che siano vittime dei reati di prostituzione e pornografia minorile o di tratta e commercio.